Creare il miglior succo, frullato e concentrato: tutto ciò che c’è da sapere

Oggi voglio renderti partecipe di un argomento molto stuzzicante: i succhi e tutte le bevande salutari che puoi creare con la frutta. Nelle prossime righe scoprirai i comportamenti da adottare per esprimere al massimo il potere salutare di queste bevande, gli strumenti da utilizzare e alcune idee che potrai sfruttare ogni volta che avrai voglia di dissetarti.

Hai già l’acquolina in bocca, vero?

Tutte le bevande della frutta

La tecnologia offre l’opportunità di creare molti tipi di bevande con la frutta. A questo punto la domanda sorge spontanea: Quali sono queste bevande?

Eh già, spesso sull’argomento c’è molta confusione e prima di spiegarti come “plasmare” la tua bevanda salutare è bene chiarire la questione.

Le bevande in questione sono:

  • frullato;
  • centrifugato;
  • succo vivo.

Il frullato a sua volta può essere distinto in:

  • smoothie;
  • frappé;
  • frullato verde.

La principale differenza tra queste bevande è il macchinario con cui sono preparate, che manipola la frutta in modi differenti, conferendo caratteristiche diverse alla bevanda.

Frullato

Il frullato è preparato con il frullatore, un macchinario che utilizza lame ad alta velocità per tritare e mischiare la frutta. La bevanda che ne deriva contiene tutte le componenti originarie della frutta, ciò che cambia è la forma. Il risultato è una bevanda densa e saporita.

Puoi modificare la densità del frullato in funzione della frutta che utilizzi; mela, pera o banana formano frullati più densi chiamati smoothie. Gli smoothie sono molto buoni anche con l’aggiunta di latte vegetale o vaccino. La scelta dipende dalle tue preferenze, se preferisci una bevanda “verde” vai con il primo.

Se preferisci qualcosa di più fresco puoi aggiungere al tuo frullato, oltre alla frutta, il ghiaccio. In questo caso avrai ottenuto un gustoso frappé.

Last but not least, il frullato verde differisce dai precedenti per gli ingredienti utilizzati. Oltre alla frutta, infatti, questo comprende anche delle verdure (crude o cotte), in particolare verdure a foglia verde, che gli conferiscono il caratteristico colore.

Altri ingredienti utilizzabili sono, ad esempio, le bacche di goji, i semi di chia o la frutta secca. Quest’ultima sarebbe meglio metterla preventivamente in ammollo per ammorbidirla.

Tutte le tipologie di frullati si distinguono per essere molto sazianti, grazie soprattutto al loro contenuto di acqua e fibre.

Centrifugato

Indovinate con cosa si prepara il centrifugato?

Sì, proprio così…con la centrifuga.

Anche le centrifughe, come i frullatori, nel loro processo sfruttano delle lame che girano. In questo caso, però, la forza centrifuga sprigionata dalla macchina separa la polpa dal succo e le due fasi vengono raccolte in contenitori diversi.

Non è necessario sbucciare la frutta prima di inserirla nella centrifuga.

Uno dei vantaggi di preparare questa bevanda consiste nell’assenza di additivi alimentari, quindi, se usi la buccia, assicurati che la frutta sia più biologica possibile, per evitare di bere anche sostanze indesiderate.

Succo vivo

Il succo vivo è prodotto da macchinari chiamati estrattori o masticatori. L’estrattore non utilizza lame, ma una vite senza fine (coclea) che spreme la frutta fino a estrarne il succo. Anche l’estrattore, come la centrifuga, separa il succo dalla polpa.

Tuttavia, l’efficacia dell’estrattore è superiore, perché riesce a ricavare molto più succo dalla frutta e la polpa prodotta è molto più secca.

La frutta utilizzata per produrre il succo, anche in questo caso, non necessita di sbucciatura.

La bevanda prodotta da questo processo è meno densa rispetto alle precedenti, a causa della quasi completa eliminazione della componente fibrosa. Inoltre, i succhi vivi hanno un contenuto di enzimi e vitamine molto più alto rispetto ai centrifugati e ai frullati.

Perché?

Bella domanda! Visto che ci sono, ti spiego subito qual è l’opzione migliore.

Differenze, vantaggi e svantaggi

A questo punto avrai capito che le differenze maggiori si palesano tra frullati e succhi vivi e che il centrifugato rappresenta più o meno una via di mezzo tra gli uni e gli altri.

Una delle differenze principali tra frullati, centrifugati e succhi vivi dipende dal processo di estrazione del succo.

Il procedimento sviluppato dalle prime due macchine richiede rotazioni molto veloci dell’alimento (una centrifuga professionale può arrivare anche a 18000 giri al minuto). Questo produce un aumento di temperatura deleterio per le sostanze nutritive presenti.

Non solo!

Le lame utilizzate sono di metallo e il movimento circolare aumenta il contatto delle sostanze nutritive con l’ossigeno. Entrambi gli aspetti contribuiscono a ossidare e degradare le molecole benefiche che il nostro organismo dovrebbe utilizzare.

Questi problemi non esistono con l’estrattore, perché il procedimento avviene “a freddo”. La velocità del masticatore infatti non dovrebbe superare i 100 giri al minuto (dipende dall’apparecchio), inoltre il contatto con materiali metallici è ridotto al minimo.

Risultato…

Come ho già sottolineato in precedenza, i succhi vivi contengono una quantità di enzimi e vitamine maggiore rispetto ai centrifugati e molto maggiore rispetto ai frullati.

I succhi vivi hanno anche un’altra caratteristica: un quantitativo di fibra molto basso, a causa della divisione della polpa dal succo. La stessa cosa accade con le centrifughe, ma in maniera meno efficace. I frullati, invece, non separano la frutta e mantengono tutte le componenti utilizzate. Quest’ultimi hanno un quantitativo più basso di vitamine ed enzimi, ma un contenuto più elevato di fibre vegetali.

Oltre a questo, l’alto contenuto di fibre può rallentare l’assorbimento delle sostanze nutritive da parte del nostro organismo, limitando i già bassi quantitativi di tali sostanze.

A questo punto potresti pensare che la scelta migliore sia quella dell’estrattore.

La mia risposta è: dipende!

Bevande diverse possono essere sfruttate per esigenze diverse.

I frullati sono adatti a tutte quelle persone che non amano la frutta o le verdure e che prediligono bere qualcosa di più gustoso. In questo modo possono ugualmente attingere a buone dosi di fibra, senza rinunciare al piacere di una buona bevuta.

Inoltre, se non vengono utilizzati frutti particolarmente dolci, la fibra presente può mitigare la velocità di assorbimento degli zuccheri presenti nella frutta. Tale caratteristica è utile per individui con difficoltà a gestire gli zuccheri (come ad esempio le persone con alterata glicemia a digiuno o ridotta tolleranza al glucosio).

I succhi vivi, a causa del ridotto contenuto di fibra, sono più digeribili rispetto ai frullati, ragion per cui li consiglio a quelle persone con problemi intestinali (ad esempio, con SINDROME DELL’INTESTINO IRRITABILE). Inoltre, essi sono ricostituenti naturali e con i loro agenti antiossidanti abbassano i livelli di stress dell’organismo, caratteristica utile negli sportivi o in tutte quelle persone con sindrome metabolica o problemi di salute.

Un altro consiglio: NON buttare gli scarti. Le parti di scarto possono essere utilizzate per preparare prodotti da forno, macedonie o altri alimenti.

Per concludere, una bevanda non è migliore dell’altra: se hai la possibilità, varia tra le diverse opzioni. Tutti questi preparati ti fanno bene per ragioni differenti. Come al solito la varietà è la strategia migliore.

La varietà è l’anima del piacere.    Aphra Behn

Strumenti e accortezze

Bene! Arrivo al succo…ahi…terribile battuta, sorry!

Parto da alcune regole fondamentali che ti renderanno perfetto nella preparazione della bevanda.

Ecco i must che è bene non dimenticare:

  • lava molto bene la frutta e se non sei sicuro dell’origine “controllata” sbucciala.
  • lava ancora meglio la verdura, soprattutto le verdure a foglie larghe: queste, a causa della loro superficie, accumulano molto più sporco rispetto alle altre.
  • non tutti i tipi di frutta possono essere usati con la buccia. Ecco alcuni esempi di frutti che è bene sbucciare: kiwi, ananas, melagrana, banana. I motivi sono facilmente intuibili.
  • taglia la frutta in piccoli pezzi così da non affaticare lo strumento.
  • se utilizzi verdure cotte nei tuoi frullati, aspetta che si siano raffreddate. L’elevata temperatura delle prime a contatto con della frutta a temperatura ambiente può ulteriormente abbassare la quantità di sostanze nutritive presenti nel frullato.
  • alcuni frutti NON devono essere usati con la centrifuga e l’estrattore perché possono danneggiare gli apparecchi. Tali frutti sono: avocado, banana, datteri, fichi e la frutta secca in generale. Il problema dipende nella bassa percentuale d’acqua nell’alimento.

Ho scritto in precedenza che è possibile utilizzare tutto della frutta. Beh, mi correggo, quasi tutto. Per farti capire cosa intendo ti racconto una storia.

Era all’incirca metà ottobre di un anno fa. Mi dilettavo già da un po’ nella preparazione di succhi vivi, ma aspettavo con impazienza di trovare delle buone melegrane da aggiungere alle mie preparazioni.

Quel giorno al supermercato finalmente trovai quello che cercavo. Oltre al frutto tanto desiderato, comprai anche mele, pere, carote e molto altro. Riempii mezzo carrello di frutta e verdura.

Arrivato a casa, sistemai la spesa e mi misi subito a tagliare la frutta. Preparai un nuovo succo con melagrana, mela e pera. Finalmente il mio succo era pronto da assaggiare!

Indovinate un po’?

Il succo era terribile, una cosa indegna. Il sapore era disgustoso.

Qual è stato il problema?

Privata la melagrana della buccia, avevo utilizzato anche la parte bianca fibrosa che circonda le bacche rosse.

Grave errore! Anche il palato vuole la sua parte. Ovviamente, quella componente era commestibile, ma praticamente immangiabile. Per non incorrere in sgradevoli sorprese come me, evita le parti più amare e separale dal tuo preparato.

L’operatore è importante, ma in questo caso la macchina ancor di più.

Mai mandare un essere umano a fare il lavoro di una macchina.    Matrix

Se sei intenzionato ad acquistare un frullatore, una centrifuga o un’estrattore voglio assicurarmi che tu possa scegliere al meglio.

Prima di tutto fai attenzione al costruttore e orientati verso un prodotto di una marca nota e affidabile per evitare sgradevoli sorprese.

Per il frullatore e per la centrifuga devi tenere in considerazione la potenza e il numero di giri, poiché sono elementi fondamentali: più sono alti, più il modello è buono.

Vale l’opposto per gli  estrattori: i modelli che hanno giri più bassi hanno maggiore rendimento e forniscono un succo migliore. Per quanto riguarda la potenza del motore si consigliano i modelli da 150 watt, poiché rappresentano il giusto equilibrio fra  efficienza e durata.

Presta particolare attenzione alle plastiche utilizzate: ti suggerisco di acquistare apparecchi privi di bisfenolo (BPA free), dato che è una sostanza potenzialmente dannosa.

Le marche di riferimento per i frullatori e per le centrifughe sono Philips, Braun e Moulinex, mentre se ti appassiona di più un succo vivo e sei orientato verso un estrattore puoi fare riferimento al top di gamma che sono le coreane: Hurom, Kuvings e Coway (commercializzato in Italia con il marchio siQuri), ma esistono anche degli ottimi modelli Panasonic.

Per aiutarti nella scelta ti indico tre prodotti che ritengo rappresentino il miglior rapporto qualità prezzo.

Conservazione

Uno spazio su questo argomento è d’obbligo, anche se ti dico subito che non sono molto d’accordo.

Perché?

Il frullato contiene già poche vitamine, quindi è inutile aspettare che il tempo, insieme all’ossigeno miscelato durante la preparazione e alle altre componenti, ne abbassino ulteriormente la presenza.

Ricorda: le bevande che prepari sono più genuine rispetto a quelle che trovi sui banchi del supermercato, ma non contengono conservanti, perciò si rovinano prima.

Il discorso è analogo per concentrati e succhi vivi, anche se questi partono da un tenore vitaminico superiore rispetto al primo.

Tuttavia, se volessi conservare le tue preparazioni, fallo in un contenitore chiuso e per non più di 24 ore in frigorifero o ambiente fresco.

Tieni presente: più tempo passa e maggiore sarà il calo di nutrienti nella bevanda.

Un ulteriore consiglio è quello di utilizzare per la conservazione un contenitore o una bottiglia che tenga al buio il succo per rallentare l’abbassamento di nutrienti.

L’appetito vien mangiando, ma la sete se ne va bevendo.    Francois Rabelais

Take home message 

La cosa più bella è che potrai sperimentare in prima persona tutte le combinazioni che più ti aggradano. L‘unico limite è la tua immaginazione.

Ecco il mio succo preferito, fammi sapere se ti piace!

Buona bevuta, CIAO!!!!!

Foto tratte da google immagini

2 pensieri riguardo “Creare il miglior succo, frullato e concentrato: tutto ciò che c’è da sapere

  • 16 Agosto 2017 in 1:40
    Permalink

    La differenza fondamentale fra un frullato e un centrifugato consiste nel fatto che nel primo caso la polpa della frutta e della verdura viene sminuzzata e bevuta insieme al succo, mentre nel secondo caso la polpa viene filtrata quasi completamente.

    Risposta
    • 20 Agosto 2017 in 12:17
      Permalink

      D’accordissimo Anna, proprio per questo, il frullato contiene più fibra rispetto al centrifugato. Attenzione però! Questo non vuol dire che uno sia migliore dell’altro. Dipende sempre da quello che cerchi! Grazie del commento, continua a seguirmi😉

      Risposta

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