La dieta del digiuno serale

La dieta del digiuno serale è solo una delle tante strategie utilizzabili per dimagrire, tra l’altro non è neppure troppo recente. 

Ultimamente questo programma, chiamato anche “Dinner cancelling”, è balzato agli onori della cronaca perché utilizzato da Rosario Fiorello per dimagrire.

In effetti nell’ultimo festival di Sanremo lo showman ha dimostrato una forma invidiabile.

Ho voluto scrivere questo post per descrivere di cosa si tratta, informarti sui punti deboli e di forza di questa strategia, ma soprattutto per capire se è alla portata di tutti.

A proposito di digiuno…

La Dinner cancelling è stata inventata, per così dire, dal personal trainer tedesco Dieter Grabbe.

Esatto! Si chiama proprio Dieter, evidentemente era scritto nel suo destino.

La genialità di quest’uomo è stata quella di riproporre concetti esistenti ormai da molto tempo sviluppandoli in modo praticabile per la vita di tutti i giorni.

Il sistema si basa sui concetti espressi da un altro studioso: Roy Walford, un professore di patologia dell’Università della California.

Quest’ultimo fu uno dei massimi esperti degli effetti della restrizione calorica e credeva che tale regime apportasse numerosi vantaggi dal punto di vista della salute e della longevità.

In effetti, molti studi attuali confermano queste tesi.

Ma torniamo alla dieta del digiuno serale, la prima domanda da porsi è: in che consiste?

Il principio primario di questa dieta è quello di proporre dei periodi ciclici di digiuno per due motivi principali:

  • attivare quei meccanismi fisiologici benefici che avvengono ogni qual volta si mette l’organismo in condizione di digiuno;
  • diminuire il numero di calorie introdotte nel lungo periodo.

Siamo onesti, al dì la dell’ormai indubbio effetto benefico derivante dalla riduzione calorica, si perde peso solo in un modo: riducendo le calorie.

Riducendo il numero di pasti e il tempo a disposizione per mangiare, in teoria è più facile ridurre le calorie assunte.

Nello specifico la dieta del digiuno serale implica il periodo di stop al cibo dalle 17:00 alla colazione successiva.

Quindi, mettiamo tu faccia colazione alle 7:00, vuol dire che faresti 14 ore di digiuno.

Niente male!

…e il resto della giornata?

Il resto della giornata potresti dedicarti alle più folli scorribande alimentari. 

Sbagliato!

Nella giornata di digiuno prima delle 17:00 è prevista un’alimentazione con una discreta riduzione dei grassi. Si dovrebbe seguire un regime ricco di carboidrati complessi, con buoni quantitativi di proteine, fibre e pochi grassi.

Non è necessario conteggiare le calorie (a proposito di calorie potrebbe interessarti “COME RIDURRE LE CALORIE E NON SENTIRE LA FAME“).

E’ essenziale rifornire l’organismo di tutti gli elementi di cui ha bisogno per affrontare al meglio il periodo senza cibo. L’alimentazione da seguire deve essere bilanciata per evitare problemi di salute.

Prima delle 17:00 è consigliato uno snack più abbondante, ad esempio:

  • una bella porzione di yogurt con del mueslì e della frutta;
  • un bel panino integrale con affettati magri e insalata.

Durante il periodo di digiuno si può, anzi si deve, bere l’acqua. Essa è di fondamentale importanza soprattutto nel periodo di digiuno, perché aiuta ad affrontare il senso di fame e a rimanere idratato. E’ possibile consumare del tè o delle tisane (senza zucchero), se queste bevande sono gradite.

Esistono diverse varianti del programma, il numero di giorni di digiuno settimanali infatti è variabile.

Il programma “leggero” prevede da uno a pochi giorni settimanali in cui si applica il digiuno (gli altri giorni sono di alimentazione libera, ma bilanciata), mentre quello più intenso anche 14 giorni di fila. 

Quest’ultima formula è consigliata per chi ha necessità di perdere maggior peso. Terminati i 14 giorni può esserci un breve stop per poi ricominciare.

La Dinner cancelling prevede anche una buona frequenza settimanale di attività fisica a media-bassa intensità, per evitare il depauperamento della massa magra e l’abbassamento del metabolismo.

La dieta del digiuno: vantaggi e svantaggi

Preferisci partire dalle buone o dalle cattive?

Personalmente preferisco partire con il dessert.

I vantaggi del digiuno serale riguardano:

  • La detossificazione e il rilassamento degli organi deputati alla digestione. L’arco di tempo in cui non si mangia è utile per recuperare le fatiche derivanti dalla digestione.
  • Un miglioramento del grado di idratazione. Seguito correttamente, il protocollo dietetico fornisce adeguate quantità d’acqua.
  • Una ridotta attenzione alle calorie, dato che non è necessario un loro stretto controllo. Nonostante ciò, anche se il controllo quantitativo degli alimenti non è essenziale, occorre fare attenzione alla tipologia di alimenti per evitare di incorrere in carenze nutrizionali.
  • Dei vantaggi importanti nella qualità del sonno. E’ molto più facile addormentarsi senza alcun processo digestivo in atto. Nel caso avessi difficoltà a dormire ti consiglio di leggere: “INSONNIA: 10 RIMEDI NATURALI“.

Gli svantaggi sono:

  • Una maggiore difficoltà a mantenere una dieta equilibrata. Limitando il tempo di assunzione degli alimenti può risultare più complicato (nel caso in cui non si conoscesse bene l’argomento nutrizione) assumere tutti i nutrimenti necessari.
  • La difficoltà per alcune persone ad affrontare periodi più lunghi di digiuno.
  • L’esclusione di alcune categorie di persone. Chi soffre di patologie o assume farmaci dovrebbe consultare il proprio medico prima di intraprendere una scelta alimentare di questo tipo.

Take home message

Il digiuno serale è solo una delle molteplici strategie per dimagrire. Questa modalità, affrontata nel modo giusto può risultare vincente, al contrario può portare solo squilibri nutrizionali.

Il mio consiglio è: prima di iniziare qualsiasi tipo di programma nutrizionale poco conosciuto, è utile consultare un professionista esperto e in ogni caso, capire l’argomento a fondo.

L’operazione potrebbe rubarti del tempo, ma sarai ricambiato nel migliore dei modi.

Il miglior riconoscimento per la fatica fatta non è ciò che se ne ricava, ma ciò che si diventa grazie a essa.    John Ruskin

Ciao

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